Lucca, le linee guida comunali per i giardini educativi, a cura di Simona Serina
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- 3 gen
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Aggiornamento: 15 minuti fa

Simona Serina è pedagogista dei servizi educativi del Comune di Lucca, attiva nel Sistema educativo regionale toscano in particolare per L'educazione all'aperto.
Redattrice significativa del sito Giardini Bambini, da molti anni sviluppa una qualificata e rigorosa messa a sistema complessiva delle migliori pratiche di educazione all'aperto nei servizi educativi e scolastici. Il suo approccio integra una formazione multidisciplinare che spazia dall'antropologia alle belle arti, portando nei servizi educativi e scolastici una visione dove l'estetica e il contatto naturale sono strumenti rilevanti di apprendimento. Tra i principali promotori della Rete nazionale Scuole all'Aperto, lavora per trasformare i giardini scolastici da semplici aree di svago a veri "laboratori di vita".
Ne scriviamo con soddisfazione sul sito Giardini bambini che seleziona i migliori contributi sul tema di quali giardini praticare con i bambini, come anteprima prima di poterne intervistare l'autrice prossimamente.
Dopo un decennio di sperimentazione, formazione e ricerca continua, il Comune di Lucca ha pubblicato, a cura di Simona Serina e di Simona Baratti, Angelica Guidi, Laura Del debbio ed Andrea Tommasi, due volumi delle linee guida per i giardini educativi, dedicate a:
Volume 1 - Progettare ed allestire spazi esterni: Si concentra sulla creazione di spazi esterni che bilancino socialità, intimità e movimento, con elementi naturali , orti didattici e zone tranquille, fornendo strumenti pratici per la progettazione di ambienti connessi a biodiversità e biofilia stimolanti per i bambini.
Volume 2 - Giocare in sicurezza con i materiali naturali e di recupero: Affronta l'uso sicuro di materiali naturali e di recupero negli spazi educativi, distinguendo tra rischi calcolabili e pericoli da evitare, per esperienze di gioco autentiche e sicure
I volumi in formato PDF sono scaricabili direttamente da questa pagina del Comune: https://www.comune.lucca.it/app/uploads/2024/01/LINEE-GUIDA-VOL_1-.pdf (Vol.1) https://www.comune.lucca.it/app/uploads/2024/01/LINEE-GUIDA-VOL_2.pdf (Vol. 2).
Progettare e Allestire gli Spazi Esterni si concentra sulla visione del giardino come "luogo di vita quotidiana" e definisce l'organizzazione spaziale necessaria per lo sviluppo del bambino. I contenuti principali sono:
Equilibrio delle Zone: Definisce la suddivisione funzionale tra aree di socialità, zone per il movimento/rumore e zone di intimità-raccoglimento per il gioco calmo.
Modellamenti del Terreno: Incentiva l'uso di colline, avvallamenti e nicchie per offrire stimoli motori diversificati.
Contatto con la Natura: Promuove la biodiversità e la biofilia tramite spazi dedicati all'orto-floricoltura (seminare, curare, raccogliere) per stimolare l'osservazione e la pazienza.
Progettazione Partecipata: Descrive le fasi del progetto coinvolgendo educatori, famiglie e l'Ufficio Edilizia Scolastica.
Giocare in Sicurezza con i Materiali Naturali e di Recupero approfondisce la gestione tecnica e pedagogica dei materiali all'interno dei nidi. I contenuti principali sono:
Concetto di Rischio Calcolato: Distingue tra "pericolo" (da evitare) e "rischio" (da promuovere), spiegando come elementi naturali come ceppi o tronchi permettano al bambino di testare i propri limiti in sicurezza.
Estetica e Giocosità: Punta sugli "essenziali della giocosità" per creare ambienti belli e stimolanti, trattando la realizzazione degli spazi come una vera e propria opera d'arte esperienziale.
Materiali Naturali: Fornisce indicazioni pratiche sull'uso di materiali di recupero e naturali, garantendo che non presentino parti taglienti o instabili, pur mantenendo la loro funzione di sfida motoria.
Si tratta di un contributo, curato da Serina , Baratti, Guidi, Del Debbio e Tommasi, di grande interesse e valore da molti punti di vista, in quanto ha l'indiscutibile pregio di sintetizzare molti differenti apporti in un quadro sintetico molto dettagliato e approfondito, tra cui gli aspetti tecnici e della sicurezza, sempre molto dibattuti in ogni sperimentazione di qualità nel nostro Paese.
Un merito rilevante di questi due volumi è di riuscire a descrivere e precisare quali processi, quali attenzioni strategiche, i passaggi chiave, quali soluzioni più avanzate ed interessanti, siano oggi necessarie per concretizzare al meglio le istanze educative di insegnanti, educatrici, e dei differenti tecnici chiamati a cooperare, quando si discute di quale giardini educativi promuovere e sviluppare.
I nostri complimenti a tutti gli autori ed al Comune di Lucca, per un quadro teorico e pratico che eleva il giardino da semplice pertinenza a spazio educativo cruciale, fondato sul contatto profondo tra bambino e natura.


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