Lucca, le linee guida comunali per i giardini educativi, a cura di Simona Serina
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- 3 gen
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Simona Serina è pedagogista dei servizi educativi del Comune di Lucca.
Redattrice significativa del sito Giardini Bambini, da molti anni sviluppa una qualificata e rigorosa messa a sistema complessiva delle migliori pratiche di educazione all'aperto nei servizi educativi e scolastici.
Ne scriviamo con soddisfazione sul sito Giardini bambini che seleziona i migliori contributi sul tema di quali giardini praticare con i bambini, come anteprima prima di poterne intervistare l'autrice prossimamente.
Simona Serina è una figura centrale nella pedagogia dei servizi per l'infanzia del contesto toscano. Il suo approccio integra una formazione multidisciplinare che spazia dall'antropologia alle belle arti, portando nei servizi educativi e scolastici una visione dove l'estetica e il contatto naturale sono strumenti rilevanti di apprendimento. Serina risalta tra i principali promotori della Rete nazionale Scuole all'Aperto, lavorando per trasformare i giardini scolastici da semplici aree di svago a veri "laboratori di vita".
Dopo un decennio di sperimentazione, formazione e ricerca continua, il Comune di Lucca ha pubblicato, a cura di Simona Serina , due volumi delle linee guida per i giardini educativi, dedicate a:
Volume 1 - Progettare ed allestire spazi esterni: Si concentra sulla creazione di spazi esterni che bilancino socialità, intimità e movimento, con elementi naturali, orti didattici e zone tranquille, fornendo strumenti pratici per la progettazione di ambienti stimolanti per i bambini.
Volume 2 - Giocare in sicurezza con i materiali naturali e di recupero: Affronta l'uso sicuro di materiali naturali e di recupero negli spazi educativi, distinguendo tra rischi calcolabili e pericoli da evitare, per esperienze di gioco autentiche e sicure
I volumi in formato PDF sono scaricabili direttamente da questa pagina del Comune: https://www.comune.lucca.it/app/uploads/2024/01/LINEE-GUIDA-VOL_1-.pdf (Vol.1) https://www.comune.lucca.it/app/uploads/2024/01/LINEE-GUIDA-VOL_2.pdf (Vol. 2).
Progettare e Allestire gli Spazi Esterni si concentra sulla visione del giardino come "luogo di vita quotidiana" e definisce l'organizzazione spaziale necessaria per lo sviluppo del bambino. I contenuti principali sono:
Equilibrio delle Zone: Definisce la suddivisione funzionale tra aree di socialità, zone per il movimento/rumore e zone di intimità-raccoglimento per il gioco calmo.
Modellamenti del Terreno: Incentiva l'uso di colline, avvallamenti e nicchie per offrire stimoli motori diversificati.
Contatto con la Natura: Promuove la biodiversità e la biofilia tramite spazi dedicati all'orto-floricoltura (seminare, curare, raccogliere) per stimolare l'osservazione e la pazienza.
Progettazione Partecipata: Descrive le fasi del progetto coinvolgendo educatori, famiglie e l'Ufficio Edilizia Scolastica.
Giocare in Sicurezza con i Materiali Naturali e di Recupero approfondisce la gestione tecnica e pedagogica dei materiali all'interno dei nidi. I contenuti principali sono:
Concetto di Rischio Calcolato: Distingue tra "pericolo" (da evitare) e "rischio" (da promuovere), spiegando come elementi naturali come ceppi o tronchi permettano al bambino di testare i propri limiti in sicurezza.
Estetica e Giocosità: Punta sugli "essenziali della giocosità" per creare ambienti belli e stimolanti, trattando la realizzazione degli spazi come una vera e propria opera d'arte esperienziale.
Materiali Naturali: Fornisce indicazioni pratiche sull'uso di materiali di recupero e naturali, garantendo che non presentino parti taglienti o instabili, pur mantenendo la loro funzione di sfida motoria.
Si tratta di un contributo, curato da Simona Serina, di grande interesse e valore da molti punti di vista, in quanto ha l'indiscutibile pregio di sintetizzare molti differenti apporti in un quadro sintetico molto dettagliato e approfondito, tra cui gli aspetti tecnici e della sicurezza, sempre molto dibattuti in ogni sperimentazione di qualità nel nostro Paese.
Un merito rilevante di questi due volumi è di riuscire a descrivere e precisare quali processi, quali attenzioni strategiche, i passaggi chiave, quali soluzioni più avanzate ed interessanti, siano oggi necessarie per concretizzare al meglio le istanze educative di insegnanti, educatrici, e dei differenti tecnici chiamati a cooperare, quando si discute di quale giardini educativi promuovere e sviluppare.
I nostri complimenti all'autrice ed al Comune di Lucca, per un quadro teorico e pratico che eleva il giardino da semplice pertinenza a spazio educativo cruciale, fondato sul contatto profondo tra bambino e natura.


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