IL GIARDINO EDUCATIVO

 

Il giardino educativo è un'area naturale, progettata con uno sguardo educativo,

in cui bambini e bambine possano vivere esperienze

significative, stimolanti, interessanti e intense, a contatto con l'ambiente.

Un giardino educativo è secondo noi caratterizzato da:

- armonia, tra le sue varie parti, tra elementi naturali e antropici in connessione e in equilibrio tra loro, con la volontà cardine di creare un ambiente il più possibile naturale;


- bellezza estetica, cura per i dettagli e attenzione a valorizzare l'intriseca bellezza della natura;


- coerenza naturalistica ed educativa tra i diversi spazi e zone che lo costituiscono;


- leggibilità degli spazi, in termini di atmosfera e di possibilità di gioco, senza che questo impedisca il fluire creativo e immaginifico del gioco stesso;


- complessità: coerentemente con il mondo dei bambini ed in generale con la realtà che ci circonda, crediamo in uno spazio che rispecchi la complessità e la varietà di esperienze e materiali che si possono incontrare, vivere e creare;


- autonomia dei bambini nell'approcciarsi a ciò che li colpisce, li interessa e li incuriosisce;


- gioco, meraviglia, ricerca, creatività, come elementi centrali nella sua progettazione.

 
 

Crediamo che un buon giardino educativo abbia bisogno,

per essere progettato, di varietà di esperienze, intensità delle proposte,

e soprattutto dell'osservazione di come bambini e bambine

si approcciano a queste, in modo da poterle poi rimodulare al meglio.


Il giardino educativo è un luogo da esplorare con tutti i sensi,

da osservare, da annusare, da tastare, da gustare!


Ed è soprattutto un luogo in cui giocare, esplorandone i dettagli,

creando situazioni e manufatti,

approcciandosi ai vincoli che l'ambiente pone con creatività.

Siamo convinti che questi siano alcuni elementi

che possono caratterizzare un giardino educativo:

- dislivelli: che permettano la sperimentazione della verticalità,

delle altezze, della visuale da diversi punti di vista;


- tane-case: l'esperienza ancestrale del nascondiglio è

sinonimo di intimità e raccoglimento;


- acqua: l'incontro con un elemento fondamentale

per la vita è di primaria importanza

all'interno di un giardino educativo,

in diverse forme e modalità;


- possibilità di gioco simbolico


- molteplicità di materiali naturali.

 
 

Pensiamo che il giardino educativo sia un luogo dove convivere con il rischio,

elemento centrale nella vita di ciascuno di noi e che, fin dalla primissima infanzia,

caratterizza il nostro approccio alla realtà.


Azzerare il rischio, negarlo o rifuggirlo, pensiamo rappresenti

una fuga dalla realtà, che invece vogliamo conoscere,

alla quale vogliamo approcciarci,

sapendo che la responsabilità che condividiamo con bambini e bambine,

sotto lo sguardo attento dell'adulto e successiva ad una progettazione accurata,

è il miglior strumento educativo per raggiungere

la consapevolezza del rischio e l'autonomia.



I giardini educativi sono giocabili sempre, sono curati, raffinati e selvatici;

esprimono armonia, attraverso le proprie profonde radici non nei cataloghi,

ma nell'educazione e nell'esperienza di chi lavora con i bambini.

Sono giardini partecipati, articolati, giardini del cuore e del pensare.

Crediamo che per crescere servano giardini unici, originali,

pensati, giocati sempre dal metro in giu