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Outdoor education in giardino

Il 15 maggio sono state pubblicate le "Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19", ovvero le attese linee guida per l'estate 2020 di bambini e bambine.


Una grande novità è costituita dall'aver per la prima volta recepito l'outdoor education e gli spazi all'aperto come contesti favorevoli ed utili per l'educazione di tutti i bambini, sottolineando il valore delle esperienze nazionali e internazionali che in questi anni hanno preso vita in diversi territori.


Certo il COVID ha rivolto l'attenzione collettiva nella direzione di ricercare fuori soluzioni più sicure per ciascuno di noi.

Certo l'estate aiuterà molto questo naturale processo che ci vede trascorrere molto tempo fuori casa.


Possiamo però fare un salto oltre l'ostacolo e intravedere da ora in avanti la reale possibilità che il nostro Paese cominci a reinvestire di senso e di progettazione il fuori per i bambini, offrendogli quindi una occasione densa di significati, con lo scopo di realizzare esperienze attive e concrete, che sappiamo bene essere fonti ineguagliabili di apprendimenti significativi per il loro sviluppo psico-fisico.



Da un secolo almeno abbiamo la consapevolezza di come per la salute dei bambini stare fuori ogni giorno tutto l'anno sia un elemento che protegge la salute e la crescita.


100 anni fa le scuole all'aperto fornivano risposte importanti legate alla dieta alimentare, alla tubercolosi, a fragilità fisiche e respiratorie che coinvolgevano larga parte del mondo dell'infanzia. 

Oggi, oltre ai tanti temi legati al benessere per i bambini in natura, la drammatica emergenza legata COVID pone un importante focus tracciando la direzione verso la promozione di luoghi il più possibile salutari per bambini ed adulti.


Ma quali giardini, quali spazi all'aperto possono dare una risposta il più possibile efficace per i nostri bambini da qui in avanti?

Quali progettazioni, quali organizzazioni, quali scelte sono quindi maggiormente efficaci per affrontare questa nuova fase?


Il distanziamento fisico pone sfide importanti a chi progetta o rimodula i giardini esistenti ed è necessario avviare da subito una discussione, partendo dall'analisi delle migliori prassi realizzate in Italia ed altrove.



Giardini Bambini intende quindi mettersi al servizio di questo importante processo e desidera rilanciare il dibattito su quali giardini desideriamo e riteniamo essere luoghi imprescindibili per favorire esperienze ricche di apprendimenti e linguaggi diversificati e di una vita il più possibile salubre per i bambini.


Siamo disponibili a vagliare vostre proposte, contributi, riflessioni per valorizzare il più possibile lo sguardo educativo e il pensiero approfondito sui giardini bambini.

Da oggi in poi non ci servono solo giardini.

Desideriamo progettare e realizzare ovunque giardini educativi, di qualità, per tutti e tutte e le "Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19", da poco pubblicate possono fornirci un buon punto di partenza per avviare questo processo.

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